Le Storie di OIC: Biodiversità e sementi antiche

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Un’idea innovativa legata al mestiere più antico del mondo: l’agricoltore.

Questa è la storia di Lorenzo Cavalli, un giovane ragazzo che lavora nell’azienda agricola biologica di famiglia, Cà Vecchia, situata a Casalbellotto, frazione di Casalmaggiore.

Ci racconti il progetto che ti ha permesso di vincere il bando “La voce ai giovani”?

Il mio progetto si articola in 3 moduli: lezioni didattiche, recupero varietà perdute e sito di e-commerce.

L’attività didattica è rivolta sia ai bambini delle scuole sia a chiunque voglia conoscere i segreti più nascosti della terra, offrendo un’esperienza completa che unisca teoria e pratica.

Vorrei sviluppare una stalla multimediale dove, grazie alla tecnologia, racconto il ciclo di vita delle piante con immagini e video ad alta risoluzione. Invece, per mostrare le piante che coltiviamo e far provare in prima persona alcune tecniche di lavorazione della terra, organizzerei una visita alla nostra serra riscaldata.

Le sementi che esistono oggi sono ibride, io vorrei recuperare le varietà perdute originali.

Mi sono specializzato nei meloni antichi, ritrovati grazie ad alcuni professori di scuole agrarie che li hanno preservati, ma in futuro vorrei dedicarmi al recupero di altre colture come il cacomela, un frutto che ha il sapore del caco e l’aspetto della mela.

In Italia questa attività è gestita principalmente dai vivaisti che cercano le sementi antiche per metterle nelle esposizioni o nei giardini, mentre io vorrei venderli attraverso l’e-commerce e proporli direttamente agli chef dei ristoranti più famosi affinché possano reinventare il loro uso in cucina creando nuove ricette.

In cosa si differenzierebbe il tuo sito di e-commerce rispetto agli altri?

In questo momento mi sto appoggiando a www.cortilia.it, un mercato agricolo online che raccoglie i migliori produttori agricoli ed artigianali del territorio.

Siccome nel 1979 abbiamo ottenuto la certificazione biologica e siamo entrati a far parte di Retebio, una cooperativa che raggruppa circa 50 aziende biologiche italiane, vorrei creare un sito che venda esclusivamente prodotti biologici.

Un’altra caratteristica del sito sarà la totale trasparenza sull’origine dei prodotti come garanzia di qualità per il consumatore finale, che potrà così essere sicuro di acquistare un prodotto 100% italiano e biologico.

Il bando prevede un supporto finanziario…hai già pensato a cosa farai con la tua quota?

Innanzitutto devo pagarmi il corso di specializzazione per l’insegnamento delle attività didattiche.

Le altre spese più consistenti riguardano l’acquisto di device multimediali, nuove piante e il sito e-commerce.

Le Storie di OIC: Biodiversità e sementi antiche ultima modifica: 2017-01-05T18:23:35+00:00 da OIC